Noci Riparte: laboratorio civico a Lamadacqua

NOCI – Al via anche il secondo laboratorio civico di “Noci Riparte”, laboratorio dedicato al tema ambiente, decoro e riqualificazione urbana, denominato “Il territorio che amiamo”. Si, perché noi il nostro territorio lo amiamo e crediamo fortemente nelle sue potenzialità e pertanto desideriamo tutelarlo e sfruttarlo al meglio per il benessere dell’intera comunità.

Nella mattinata di domenica 26 novembre il coordinatore del movimento civico Paolo Conforti e i referenti del laboratorio in oggetto Carmelinda Gigante e Franco Lippolis, hanno incontrato il gruppo di attivisti e simpatizzanti del movimento nella contrada di Lamadacqua per verificare lo stato dei luoghi della zona e soprattutto dei locali e delle aree di proprietà del Comune di Noci.

Percorso che ha destato l’interesse e la curiosità dei presenti, nonché dei residenti della zona che non hanno esitato a mettere in evidenza le pecche e la trascuratezza dell’attuale amministrazione nei confronti di questa località. In particolare il degrado e l’abbandono delle strade rurali e dei famosissimi muretti a secco che ci caratterizzano e che nonostante i vari solleciti presentati da tempo all’amministrazione da parte dei residenti, non hanno avuto alcun riscontro positivo lasciando le aree abbandonate a loro stesse e causando disagi alla popolazione non solo in termini di praticità ma anche estetici.

Successivamente il gruppo si è diretto verso i locali comunali che, ristrutturati con fondi comunitari c prevedevano la realizzazione di aule didattiche ed attività ludico ricreative rivolte ai giovani e dedicate alla filiera agro alimentare, ad oggi risultano vuoti ed in completo stato di abbandono. Varie proposte sono state suggerite dai presenti per l’utilizzo di detti locali, che potrebbero essere messi a disposizione di associazioni, enti o privati per la realizzazione di attività di pubblico interesse.

Inoltre i suddetti locali, nonostante la recente ristrutturazione, presentano ancora comignoli in amianto che, visto la normativa in merito, sarebbe opportuno provvedere a sostituzione e corretto smaltimento da parte dell’amministrazione.

Sul retro dei locali in oggetto si rileva la presenza di una cisterna idrica di proprietà comunale alimentata da un pozzo artesiano, utilizzata fino a metà degli anni ottanta per le emergenze idriche estive del comune di Noci, situata nella contrada Lamadacqua anche per scopi irrigui o zootecnici del comprensorio, che purtroppo appare priva di qualsiasi cancellata o protezione, e pertanto accessibile a tutti e pericolosa ai fini della sicurezza di bambini, adulti e animali che facilmente potrebbero accedervi. Il tutto risulta privo di manutenzione e in stato di degrado. Sarebbe auspicabile che l’amministrazione provvedesse tempestivamente all’opportuna messa in sicurezza di tale sito.

Parallelamente a tutto ciò si è messo in evidenza come al contrario i locali gestiti da altri enti, i locali del ristorante presente in loco e il giardinetto antistante la chiesa, risultino di contro, in buono stato di manutenzione e ben curati. Questo dimostra che un utilizzo o una gestione corretta delle strutture porterebbe vantaggi sia al cittadino utilizzatore, sia al Comune di Noci in qualità di proprietario.

La chiesa di proprietà della diocesi Noci-Conversano, che non ospitava più funzioni religiose da tempo a causa del degrado della struttura, è oggetto di imminenti lavori di ristrutturazione della diocesi stessa.

In uno spirito di rinnovamento ed aggregazione si è concluso il secondo incontro con i laboratori civici di “Noci Riparte”, che vi invita a restare aggiornati seguendo la pagina facebook “Noci Riparte” o il sito www.nociriparte.it.

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