Pantheon: «Presto si pagherà per accedervi», Franceschini risponde a Liuzzi

NOCI – «L’istituzione di un biglietto di ingresso al Pantheon è attualmente in corso. Il Vicariato di Roma ha dichiarato di non avere contrarietà al riguardo e l’accordo attuativi e in fase di definizione». Così il ministro Dario Franceschini nella replica scritta al quesito posto dal sen. Piero Liuzzi, capogruppo Gal-Direzione Italia in commissione cultura di palazzo Madama, sulla inderogabilità di introdurre un ticket alla fruizione indiscriminata di uno dei capolavori della storia dell’architettura universale. «L’impatto antropico sul pregevole monumento – sostiene Liuzzi – è notevole e non più sopportabile senza un adeguato piano di manutenzioni, fruizione ragionata, acquisto di tecnologie dell’informazione, ulteriori presidi per la sicurezza».

«La sicurezza attiva e passiva all’interno del tempio fatto restaurare dall’imperatore Adriano nell’anno 120 d. C. e le tecnologie di fruizione moderna hanno costi che oggi lo Stato a mala pena può affrontare. Per tali ragioni – spiega Liuzzi – ho segnalato al titolare del Mibact di non farsi scrupolo nell’introdurre un ingresso oneroso al Pantheon siccome a giovarsene sarà la miglior cura dell’insigne monumento, la migliore fruizione del bene culturale ed il razionale accesso ad un caposaldo del patrimonio mondiale d’arte». «Ricordiamo infine – conclude – che il tempio e’ anche officiato dalla chiesa cattolica e, pertanto, l’onere del biglietto dovrà essere necessariamente modesto, se non simbolico, il tanto che giustifichi le spese della manutenzione».

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