Gabriele Zanini si racconta in “Ho vissuto”

NOCI – «Inseguite sogni grandi, ma preservate il tempo per soffermarvi sulle piccole cose che ci accadono evitando di darle per scontato. Se riusciamo a cogliere l’attimo delle cose piccole sarà più facile metterle insieme e farne una grande». È questo il messaggio che Gabriele Zanini, originario di La Spezia ma residente a Noci da circa un anno, vuole trasmettere ai lettori del suo libro Ho vissuto.

Si tratta di un piccolo volume autobiografico scritto nel 2015 e nato, all’avvicinarsi del quarantesimo compleanno dell’autore, dall’esigenza di mettere per iscritto alcuni ricordi della propria vita fissando quei momenti in cui si è sentito vivo nel senso più profondo del termine, «in cui posso dire di aver vissuto», proprio come suggerisce anche il titolo del libro.

A tal proposito, l’autore racconta: «In questi 41 anni credo di aver vissuto. Ho sempre cercato nella mia vita di catturare l’attimo, di non lasciare che le cose passassero in maniera veloce. Il desiderio di scrivere questo libro è nato quasi improvvisamente e appena arrivato l’ho fatto mio. Nel giro di pochi mesi, scrivendo di getto, ho riempito un quaderno di ricordi ed esperienze. È stato come una seduta dallo psicologo. Poi però, rileggendolo, mi sono accorto che molti pezzi importanti della mia vita non li avevo per niente considerati, forse perché ero più proiettato alla fascia d’età tra i 12 e i 18 anni, periodo in cui fai esperienze e ti avvicini a scoprire la vita, ma sei tentato di rimanere fermo su ciò che hai vissuto fino a quel momento».

La particolarità di questo libro è di non essere un racconto, bensì un elenco di esperienze scritte in forma aforistica, in cui sono racchiusi alcuni episodi importanti dal punto di vista emotivo e che racchiudono un valore intrinseco importante per ciò che esprimono. Altri invece, sono più divertenti e sciocchi, apparentemente banali, ma che non sono più tali se li si rende unici.

«La cosa che mi piace pensare è sperare che chi legge il libro possa a sua volta fare un viaggio» racconta Zanini, aggiungendo: «questo è un viaggio nel mio passato, però è un passato che può essere di tutti. Non ho la pretesa di pensare di aver fatto una vita straordinaria. Vorrei far capire che, anche se una persona pensa di non vivere a causa delle difficoltà che la vita ci riserva, in realtà noi ogni giorno viviamo, e questa vita sarebbe più ricca se riuscissimo a dare più valore alle piccole cose, anche se si tratta di un semplice abbraccio o di un saluto».

Presto potremo godere di un nuovo lavoro di Zanini. Infatti, proprio come rivelato dallo stesso autore, è in progetto un nuovo libro anche se la scelta del tema non è ancora chiara, poiché afferma: «sono combattuto dallo scrivere un libro sull’esperienza che sto vivendo adesso, ovvero quella di essere padre, oppure fermare un attimo il tempo e recuperare non ricordi personali, ma momenti che io, come l’intera generazione degli anni ottanta, abbiamo vissuto, poiché come sostengono anche i sociologi, in questo momento storico non abbiamo una grande prospettiva del futuro e tendiamo a guardarci un po’ indietro. Per questo motivo vorrei cercare di recuperare quei momenti che la società ci fa inevitabilmente perdere».

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