In&Out il meglio e il peggio della settimana

NOCI – Anche questa settimana puntualmente ci siamo per il vostro diletto preferito: la lettura, eccovi servita, la rubrica IN & OUT.

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IN – Finalmente un uso intelligente dei social. Invece di foto con pose ammiccanti o informazioni su quello che è il tuo stato, ieri pomeriggio abbiamo assistito ad una diretta Facebook alquanto inaspettata ma opportuna. Le potenzialità e l’importanza del mezzo social, se usato bene, ieri ha mostrato tutta la sua “forza”. Uso propedeutico e funzionale. Questo è stato l’esperimento che il buon Anastasio Mottola ha denunciato. “Se diventassi disabile anche io” è la campagna di sensibilizzazione che ieri pomeriggio è andata in scena a Noci. Per pubblicizzare e denunciare le innumerevoli difficolta che incontrano i portatori di disabilita, specie quelli costretti su una carrozzella, il vulcanico ego-eccentrico presidente di Young ha pensato bene di riunire i disabili nocesi per un tour per le vie del paese. Le distorte ed incivili abitudini degli automobilisti nocesi sono finite nel focus attento e vigile della performance del bravo Anastasio che da novella “iena”, non di nero ma di celeste vestito, (la camicia era inguardabile, questo è l’unico appunto che ti rivolgiamo), ha simpaticamente multato con manifesti e post-it lasciati in bella mostra sul parabrezza delle autovetture parcheggiate in posti assegnati ai disabili e, peggio ancora, che ostruivano le rampe rendendo impossibile la vita a chi purtroppo è in carozzella. Non pervenuti i vigili urbani, i quali a loro discolpa evidenziano che, ahinoi, da anni sono sottorganico. Ieri alcuni automobilisti nocesi e non hanno dimostrato tutta la loro ignoranza ed inciviltà. Auspichiamo che l’amministrazione intervenga quanto prima e in modo risoluto. Un paese civile si nota anche dal rispetto o meno che gli abitanti hanno nei confronti dei meno fortunati. Applaudendo alla bella iniziativa concludiamo in rima: Anastasio sulla carrozzella va, per svelare i guai della città; lui da prode ed indomito cavaliere su Facebook denuncia con piacere; il suo video i like avrà e finalmente il disabile per le vie di Noci libero viaggerà; il populismo sempre premierà e se si candidasse a sindaco l’elettore lo voterà. Anastasio sindaco di Noci. Speriamo.

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OUT – Questa scelta pesa ma è opportuna. Premesso che siamo da sempre schierati pro-diffusione della cultura, giù dal podio questa settimana finisce il “Piccolo festival della parola”, la manifestazione evento che è andata in scena per quattro giorni a Noci. Il nostro paese è stato simpaticamente “invaso” dalle parole, nonché da orde di famelici promulgatori ben retribuiti della cultura. Poeti, scrittori ed una marea di intellettuali hanno dato vita all’evento cult itinerante. Libri e reading gli unici ingredienti della kermesse andata in scena. L’appariscente macchina organizzativa, sebbene già “ben oliata”dai soldi della Regione Puglia, ha ricevuto un dono gradito e forse inatteso dal nostro comune che ha difatti cofinanziato l’evento elargendo un contributo di 12.200 euro (Iva inclusa). La manifestazione è stata lodata dagli organizzatori e dall’amministrazione comunale. A noi che in 15mila persone (secondo i dati forniti, da chi, non è dato sapere) avrebbero presenziato all’evento, ci sembrano troppi, una grande, grossa, panzanata. Goliardicamete e con affetto agli organizzatori made in Salento, rivolgiamo un piccolo appunto. Il format andrebbe anche bene ma fateci un favore: meno ERMETISMO… please!

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