D’Onghia, “sfiduciato”, chiede trasparenza all’assessore Parchitelli

NOCI – Assistiamo in questi mesi alle lodevoli iniziative da parte di quei pochi imprenditori e associazioni che attraverso lo strumento del progetto “Adotta uno spazio pubblico”, si stanno adoperando per sopperire alle mancanze dell’amministrazione comunale. In particolare gli adottanti a proprie spese si prodigano per ripulire e manutenere spazi pubblici che altrimenti sarebbero lasciati all’incuria e al degrado. Ringraziamo tutti coloro che adottando uno spazio contribuiscono a mantenere pulito il nostro paese.

In relazione all’adozione degli spazi è pervenuta in redazione una lettera aperta da parte del sig. Vito D’Onghia che chiede maggiore trasparenza ed impegno all’assessore al decoro urbano Lucia Parchitelli.

Di seguito la nota giunta in redazione:

In questi ultimi giorni ho notato che lo storico giardino CRESSATI è stato sottoposto a svariati interventi di pulizia, di sistemazione del verde, di pitturazione dei muretti e anche dei “LEONI” ornamentali, che ritengo di particolare valore storico, artistico e perché no, anche affettivo nei confronti di quella generazione di nocesi che ricordano ancora il lustro che la tipografia CRESSATI ha dato alla nostra cittadina.

Ho pensato che l’attività di restyling del giardino in questione fosse stata intrapresa dall’assessore con delega al Decoro Urbano ma sono stato subito smentito da alcuni passanti che hanno affermato che tale intervento si stava effettuando a cura di un imprenditore nocese che svolge la sua attività nelle immediate vicinanze del giardino, adottando questo spazio verde pubblico.

Sinceramente ritenevo che al progetto “ADOTTA UNO SPAZIO PUBBLICO “che il Consiglio Comunale di Noci aveva approvato già nel gennaio 2015 non si fosse più dato seguito visto che risultano depositate in Comune istanze e richieste di adozione di altri spazi verdi da parte di altri imprenditori alle quali non si è dato ancora seguito.

Incuriosito dagli eventi, mi sono preso la briga di leggere il regolamento attuativo di tale progetto e ho appreso che lo scopo primario di tale iniziativa è quello di stimolare la partecipazione attiva dei singoli cittadini, delle associazioni e delle imprese a contribuire alla salvaguardia, alla manutenzione e alla valorizzazione degli spazi verdi pubblici, vietando altresì in questi spazi adottati, alcuna attività a scopo di lucro o che risulti penalizzante per la fruibilità collettiva.

Unico vantaggio per il soggetto sponsorizzante che il regolamento prevede e consente è quello di apporre delle targhe pubblicitarie indicanti il logo della propria attività.

Pertanto, visto che il nostro Comune non risulta abbia desistito dal dare seguito alla lodevole iniziativa  “ADOTTA UNO SPAZIO PUBBLICO “,  le scrivo per porle alcuni quesiti in merito al progetto stesso:

  • Ritiene di aver rispettato l’ordine cronologico delle domande presentate dai soggetti interessati per dare seguito alle relative adozioni?
  • È stata stilata regolare convenzione, così come previsto dal regolamento per l’affidamento in adozione del giardino CRESSATI?
  • La convenzione per l’adozione del giardino CRESSATI prevede anche la pitturazione in bianco, degli storici “LEONI” in pietra?
  • Nella convenzione sottoscritta si sono prescritte tutte le attività a scopo di lucro e si è salvaguardata la fruibilità da parte di tutti i cittadini di detto spazio verde?

Ritengo che la imbianchitura dei “LEONI” sia da considerarsi come una mancanza di rispetto nei confronti di quella memoria storica che prima ho citato e che, sono certo, non fosse stata prevista e contemplata nella convenzione che il Comune di Noci ha stipulato con il soggetto privato.

Pertanto, invito l’Assessore a dare seguito alle pratiche di “ADOZIONE” degli spazi verdi pubblici rispettando gli ordini cronologici di presentazione delle domande e di attivarsi affinché si rispetti il relativo regolamento, perché nel caso specifico del giardino CRESSATI,   l’inosservanza dello stesso, sia motivo  di recesso dall’adozione stessa e di  ripristino immediato dello stato dei luoghi, ove sarà più possibile, da parte e a cura del privato imprenditore che si è dimostrato negligente e incurante degli scopi sociali che l’iniziativa pubblica si prefiggeva.

Fiducioso del tempo che vorrà dedicarmi, la saluto cordialmente.

Un cittadino sfiduciato

Vito D’Onghia

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