Famiglia all’improvviso: il successo di un film pedagogico

NOCI – È una storia di quelle che toccano le corde più intime e profonde dell’animo umano. È una storia di quelle che non si ascoltano tutti i giorni eppure è più frequente di quanto si pensi. È una storia che, tra lacrime e sorrisi, conduce alla riflessione.

“Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse” è la pellicola che dal 20 aprile viene proiettata sul grande schermo e che continua a generare, ad oltre dieci giorni dalla sua uscita, non poche considerazioni di carattere morale prima ancora che psicologico.

Samuel è un eterno adolescente alle prese con un lavoro in barca tra donne e champagne, un playboy sconsiderato nelle relazioni come negli impegni. La sua vita scorre così, nel sud della Francia, tra feste, letti sfatti da sconosciute e tanta incoscienza. Un giorno però, una giovane donna di cui Samuel non ricorda nemmeno il volto, le lascia tra le braccia una piccola creatura, Gloria, sua figlia. Kristin, avventura estiva di dubbia rilevanza, sale poi su un taxi e sparisce nel nulla. Di qui l’inizio di una vita nuova, diversa e inaspettatamente fantastica che farà del protagonista un padre modello ed esemplare.

Trattasi di una commedia a sfondo drammatico, 118 minuti di umorismo alternato a meditazione. Il film, sviluppando tematiche forti e spesso taciute, vuole raccontare con il sorriso una realtà difficile quanto comune. E nel frattempo, lo spettatore rimane incantato. Samuel è la dimostrazione di un uomo che trasforma la sua vita, la dimostrazione di un uomo che diventa l’eroe immortale di sua figlia e che vive ogni giorno con il solo obiettivo di rendere felice il sangue del suo sangue.

Attori da dieci e lode, musiche giuste e location “colorate” rendono il lungometraggio coinvolgente e mai noioso.

Una lezione di vita che non si scorda, un insegnamento pedagogico che merita, oltre che un successo al botteghino non indifferente.

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