Posti auto per disabili, parcheggio selvaggio in prossimità delle scuole

NOCI – Parcheggiare nei posti dedicati ai disabili è considerato un reato. È la notizia apparsa le scorse settimane su numerosi giornali, i quali riprendono la sentenza n. 17794/2017 decisa dalla Corte di Cassazione, la quale stabilisce che chi posiziona la propria auto all’interno delle strisce gialle commette violenza privata. Il tutto si rifà a un episodio accaduto nel 2009, quando un cittadino palermitano aveva occupato per ben 16 ore il posto riservato a una donna portatrice di handicap.

Non solo, quindi, un’infrazione del Codice della Strada, il quale comporta una multa e alcuni punti sulla patente, ma una vera e propria condanna penale con tanto di risarcimento. Il caso, però, riguarda un posto privato assegnato ai disabili, posizionato sotto la casa del richiedente e con il numero di targa. Per i posti riservati in maniera generica, quelli che solitamente sono posizionati dopo una serie di strisce blu o bianche, la sanzione riguarda soltanto la violazione dell’art. 158 comma 2 del Codice della Strada, il quale punisce l’occupante con una sola sanzione amministrativa.

Questa decisione dovrebbe far riflettere tutti gli automobilisti prima di parcheggiare l’auto in un posto a loro non dedicato. A Noci tale pratica si sviluppa solitamente all’uscita delle scuole dove le macchine, sprovviste di apposito talloncino, sono parcheggiate momentaneamente nelle strisce gialle per prelevare il proprio figlio. Tale comportamento, per quanto momentaneo sia, toglie l’opportunità ai veri utilizzatori di quello spazio di trovare un posto vicino all’uscita per eseguire tutte le pratiche che prevedono l’aiuto del disabile per entrare nella vettura. Inevitabilmente, invece, il posto risulta occupato da altri, comportando un vero e proprio disagio per il disabile e il suo accompagnatore. Girando per le scuole nocesi, nell’orario di uscita, questi posti sono occupati da automobili sprovviste di contrassegno e quindi abusive. Raccogliendo anche alcune segnalazioni di chi quel posto dovrebbe effettivamente occuparlo, la situazione risulta alquanto negativa perché chi deve essere tutelato si sente solo abbandonato.

Più controlli, più sensibilizzazione da parte delle scuole o semplicemente una buona dose di civiltà permetterebbero a quelle categorie già di loro penalizzate, di poter ricevere quanto gli spetta. Se è stato inserito un parcheggio per disabili, ci sarà un valido motivo che va rispettato. Parcheggiare l’auto   leggermente più lontano, senza intralciare gli altri, gioverà sia a chi è più sfortunato di noi, sia alla nostra salute.

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