Serata conclusiva di “Asterischi”, il connubio parole-musica ha animato il centro storico

NOCI – Si è conclusa la terza edizione di “Asterischi di Cittadeilibri”, una rassegna di letteratura dedicata ai grandi che ha ospitato, nel corso di quattro serate, 18 celebri autori nella splendida cornice di Largo Torre, nel cuore del centro storico di Noci.

Nel terzo appuntamento si è parlato di libri e musica, soffermandosi su storie significative segnate dal cambiamento, con la partecipazione di cinque autori di diverso stampo letterario, quali Antonella e Franco Caprio con il loro romanzo “Nel silenzio parlami ancora”, Giuseppe Grossi con il fumetto “Futura memoria. Blackbox, vol. I”, Giacomo Mazzariol autore di “Mio fratello rincorre i dinosauri”, Alessandro Mamoli con “Pokerface. Da San Giovanni in Persiceto al titolo NBA”, e Fulvio Frezza autore di “Canzoni del tempo”.

Completamente differente la tematica affrontata nell’ultimo appuntamento svoltosi lo scorso sabato 27 agosto, incentrato sulla legalità e l’enogastronomia, alla scoperta dei sapori meridionali e dei misteri che si celano nel nostro territorio.

La giornalista e sommelier Antonella Millarte, presentata dalla direttrice di cittàdeibimbi.it Elisa Forte, ha raccontato il suo libro “Guida al BuonGusto di Puglia e Basilicata”, nato dalla collaborazione tra gli istituti alberghieri di Puglia e Basilicata e i produttori locali, per fornire consigli sul mangiar bene a prezzi sostenuti, il cosiddetto food cost, scegliendo gli giusti abbinamenti.

A causa di problemi di salute, Giulio Cavalli non ha potuto prendere parte alla serata. Ma, il suo libro “Mio padre in una scatola da scarpe”, è stato brevemente presentato dalla giornalista Annamaria Minunno.

Il giornalista d’inchiesta Fabio Amendolara, anch’esso presentato da Elisa Forte, nel suo ultimo lavoro intitolato “L’ultimo giorno con gli alamari”, in cui riapre il caso del brigadiere Santino Tuzi, che aveva sollevato sospetti riguardo la morte di Serena Mollicone, vittima del delitto di Arce, che Tuzi aveva visto entrare in caserma nel giorno della sua scomparsa.

Lo scrittore Pino Aprile, presentato dal giornalista Angelo Rossano, ha parlato di “Carnefici”, il suo libro in cui svela la vera identità di molti dei presunti eroi della storia italiana, evidenziando le conseguenze negative riscontrate nel Sud Italia.

Infine, le parole di Gabriele Zanini, accompagnate dalle note musicali del cantautore Pietro Verna, hanno proiettato il pubblico nel mondo di “Ho vissuto”, un viaggio attraverso i piccoli e i grandi momenti che rendono unica la vita, ideato dallo stesso Gabriele Zanini.

Nel corso della serata, l’associazione “Nino Rota” di Castellana Grotte, composta dal chitarrista Giuseppe Camicia, dalla cantante Linda de Orsi e dal contrabbassista Verio Colella, ha allietato il pubblico eseguendo brani tratti da vari generi musicali. Inoltre, la voce di Elisabetta Lenoci ha impreziosito la lettura di alcuni passi dei libri presentati.

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Ai taccuini di LeggiNoci.it, la giornalista ed organizzatrice di “Asterischi di Cittadeilibri” Annamaria Minunno ha raccontato le sue impressioni riguardo l’esito dell’evento.

Secondo lei, com’è stata questa edizione di “Asterischi di Cittadeilibri”?

Un evento decisamente positivo rispetto agli scorsi anni. Una terza edizione che è iniziata con la gente che cercava il programma, e questo ci ha fatto molto piacere poiché vuol dire che “Asterischi di Cittadeilibri” è diventato un appuntamento usuale per i nocesi e non solo.

Ci sono state difficoltà organizzative per portare 18 autori qui a Noci?

Rispetto allo scorso anno in cui abbiamo ospitato sette autori, quest’anno poterne diciotto è stato un esperimento che ha ottenuto un riscontro positivo, nonostante il freddo di questo agosto non ci abbia aiutato. A Noci, a parte alcuni autori locali, sono venuti anche scrittori che non hanno mai partecipato ad altri festival, tra i quali alcune eccellenze regionali che ci spingono a fare ancora meglio, proponendo ai cittadini nocesi autori che non hanno ancora visto e ascoltato.

Come reputa la risposta dei nocesi all’evento?

Ottima. I nocesi sono accoglienti, ed è bellissimo andare in un paese che non è il tuo e vedere la gente che ti sorride.

Riproporrete a Noci questo evento anche il prossimo anno?

Sicuramente sì, lo riproporremo fino a quando non vi stancherete di noi.

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