Il “gioco del piacere”, a Noci l’iniziativa Slow Food che premia gli oli

NOCI – Si è tenuta ieri sera presso il nuovo locale di Marino Notarnicola “Na dogghia d’anm” (il pizzico della fame) l’11^ edizione del “Gioco del piacere”, organizzato da Slow Food Italia. La condotta Trulli e Grotte a cui l’attività è associata ha aderito all’iniziativa chiocciolata nazionale in cui si è decretato l’olio extravergine d’oliva più apprezzato dello stivale. Chiamati a giudicare però, non è stata la noiosa giuria tecnica, ma liberi partecipanti (intervenuti su prenotazione).

Ieri sera allora 1059 persone in 40 città d’Italia hanno partecipato a questo importante evento culinario che ha visto, in contemporanea, una degustazione di quattro oli, provenienti da quattro regioni differenti (Lazio, Puglia, Sardegna, Toscana), presenti nell’ultima edizione della Guida agli Extravergini 2016. L’assaggio è avvenuto alla cieca: ai commensali è stato servito l’olio da una bottiglia coperta, identificabile solo con un numero. Gli oli – quattro eccellenze italiane – sono stati valutati esclusivamente sulla base della piacevolezza: un modo divertente per avvicinare il consumatore al mondo dell’extravergine, nello spirito slow della convivialità. E anche un modo curioso per mappare il gusto degli italiani.

A guidare i circa 30 commensali nocesi Flora Saponari e il presidente della condotta Trulli e Grotte Pino Caramia. Grazie al loro contributo e ai preziosi consigli su come degustare un olio i 30 partecipanti, provenienti da Martina Franca, Locorotondo, Cisternino, Crispiano, Alberobello, si sono cimentati nell’assaporare i 4 tipi differenti di olio. Su scala nazionale a spuntarla alla fine è stato il Lunavera Bosana Biologico, della ditta Sebastiano Fadda di Oliena (Nuoro). L’olio (20 € bt 0,50 l) sardo ha primeggiato su quello toscano, giunto secondo, laziale, terzo, e solo al 4° posto il “nostro” olio DOP Terra d’Otranto.

Per rincuorarsi della disfatta dell’oro di Puglia (per cui alla vigilia erano state riposte ambiziose speranze) ci ha pensato Marino con le sue immancabili creazioni a base di pane e panini. Agli incredibili panini con pane di Matera, e pane d’Altamura, farciti con estrema fantasia ma con un equilibrio di sapori unico nel suo genere, si sono succeduti piatti di pasta cotta per l’occasione e contornata con tozzi di pane; il tutto accompagnato con il susumaniello Tre Tomoli Rosa, vino rosé di VignaFlora.

Un incontro importante alla luce della cultura gastronomica. Il consumatore finale, e non un giurato tecnico, ha avuto modo di conoscere un prodotto d’eccellenza italiano avendo l’opportunità di dire la propria, così da poter iniziare a prendere coscienza dei cibi e poter identificare quelli di miglior qualità. Un passo importante verso la cultura gastronomica che meriterebbe maggior spazio ed una vetrina più grande per far diventare gli italiani un popolo di consumatori consapevoli.

One Response to "Il “gioco del piacere”, a Noci l’iniziativa Slow Food che premia gli oli"

  1. Frac Bar  11 giugno 2016

    scuus mariin ma de nusc nescune ste?

    Rispondi

Leave a Reply

Your email address will not be published.